VMC Italia https://www.vmcitalia.it/ Ventilazione Meccanica Controllata Thu, 05 Sep 2024 13:24:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.6.2 https://www.vmcitalia.it/wp-content/uploads/2022/04/14199184_606849146143182_3735600792932664213_n-150x150.png VMC Italia https://www.vmcitalia.it/ 32 32 Ventilazione a parete: come funziona e quali vantaggi porta https://www.vmcitalia.it/2024/09/13/ventilazione-a-parete-come-funziona-e-quali-vantaggi-porta/ https://www.vmcitalia.it/2024/09/13/ventilazione-a-parete-come-funziona-e-quali-vantaggi-porta/#respond Fri, 13 Sep 2024 04:04:00 +0000 https://www.vmcitalia.it/?p=9355 In un mondo dove la qualità dell’aria interna sta diventando un fattore sempre più importante per la salute e il benessere delle persone, la ventilazione meccanica controllata (VMC) si presenta come una soluzione indispensabile. L’isolamento termico avanzato degli edifici moderni, se da un lato migliora l’efficienza energetica, dall’altro riduce il naturale ricambio dell’aria, creando ambienti […]

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In un mondo dove la qualità dell’aria interna sta diventando un fattore sempre più importante per la salute e il benessere delle persone, la ventilazione meccanica controllata (VMC) si presenta come una soluzione indispensabile. L’isolamento termico avanzato degli edifici moderni, se da un lato migliora l’efficienza energetica, dall’altro riduce il naturale ricambio dell’aria, creando ambienti con aria viziata, umidità e accumulo di inquinanti interni.

Queste condizioni non solo possono intaccare l’estetica degli interni con la formazione di muffe e condensa, ma anche provocare problemi di salute come allergie e malattie respiratorie. La necessità di garantire un adeguato ricambio d’aria senza compromettere l’efficienza energetica è quindi diventata una priorità.

La Ventilazione Meccanica Controllata rappresenta una risposta efficiente e moderna a questi bisogni, offrendo un sistema di ricambio d’aria continuo, che migliora la qualità dell’aria interna e contribuisce anche ad un significativo risparmio energetico, grazie alla tecnologia di recupero del calore. La ventilazione a parete è una VMC installata direttamente nelle pareti perimetrali. Offre tutti i benefici della Ventilazione Meccanica Controllata, oltre ad essere ancora più facile da installare.

Leggi l’articolo per scoprire il funzionamento della ventilazione a parete e i numerosi vantaggi che essa comporta.

Come funziona la ventilazione a parete

La ventilazione a parete, nota anche come VMC puntuale, è un tipo di VMC decentralizzata, costituita da un’unità autonoma installata direttamente sulla parete perimetrale dell’edificio.

Il funzionamento della VMC da parete si basa su alcuni componenti chiave:

  1. Ventilatori: Le unità sono dotate di ventilatori che operano in modo continuo per garantire un costante flusso d’aria. Alcuni modelli utilizzano un sistema a doppio flusso, con un ventilatore per l’estrazione dell’aria interna e uno per l’immissione dell’aria esterna.
  2. Filtri: L’aria in entrata passa attraverso filtri avanzati che rimuovono polveri, pollini e altri inquinanti, assicurando che l’aria immessa sia pulita e sana. I filtri devono essere sostituiti periodicamente per mantenere l’efficacia del sistema​.

  3. Recuperatori di calore: Questi componenti recuperano l’energia termica dall’aria espulsa e la trasferiscono all’aria in entrata. Durante l’inverno, l’aria fredda in entrata viene preriscaldata, mentre in estate viene pre-raffreddata, contribuendo a ridurre il consumo energetico necessario per riscaldare o raffreddare gli ambienti interni​.

L’installazione della VMC da parete è più semplice e sicuramente meno invasiva rispetto ad altre tipologie. Solitamente, è sufficiente la realizzazione di due fori nella parete esterna per l’installazione dei condotti di immissione ed espulsione dell’aria.

Una volta installata, la VMC puntuale può essere gestita tramite un telecomando o una centralina di controllo, che permette di regolare la velocità dei ventilatori e monitorare lo stato dei filtri​.
La VMC da parete può funzionare in modalità singolo o doppio flusso, con la possibilità di recupero del calore​.

Le unità di VMC da parete sono visibili, anche se progettate per essere discrete e compatte. È la soluzione ideale per retrofit o per migliorare la qualità dell’aria in ambienti specifici come camere da letto, soggiorni o uffici, dove non è presente un sistema di ventilazione centralizzato.

Perché con la ventilazione a parete si risparmia energia?

Come tutte le VMC, anche la ventilazione a parete è progettata per migliorare la qualità dell’aria interna attraverso un ricambio continuo e controllato che permette di estrarre l’aria viziata e immettere aria fresca filtrata dall’esterno.

Grazie all’uso di tecnologie avanzate come i recuperatori di calore da muro, offre notevoli vantaggi in termini di risparmio energetico. Ecco come:

  • Recupero di calore

L’aeratore con recupero di calore è una componente fondamentale nelle unità di ventilazione a parete. Questi dispositivi permettono di recuperare l’energia termica dall’aria espulsa e trasferirla all’aria in entrata. Durante l’inverno, l’aria calda e viziata che viene espulsa passa attraverso lo scambiatore di calore, cedendo la sua energia termica. Questa energia viene poi utilizzata per preriscaldare l’aria fredda in entrata, riducendo il carico sul sistema di riscaldamento. Allo stesso modo, in estate, l’aria calda in entrata viene pre-raffreddata, riducendo il carico sul sistema di climatizzazione​.

  • Riduzione delle perdite di calore

L’apertura delle finestre per il ricambio d’aria comporta una significativa perdita di calore in inverno e di fresco in estate. La ventilazione a parete elimina questa necessità, mantenendo un flusso costante di aria pulita senza bisogno di aprire le finestre. Questo contribuisce a mantenere una temperatura interna più stabile e confortevole, riducendo il consumo energetico necessario per riscaldare o raffreddare gli ambienti.

  • Efficienza dei ventilatori

La ventilazione a recupero di calore è dotata di ventilatori ad alta efficienza che consumano poca energia elettrica. Questi ventilatori sono progettati per operare continuamente a basse velocità, garantendo un ricambio d’aria costante con un consumo energetico minimo. Le unità più moderne sono dotate di sensori che regolano automaticamente la velocità dei ventilatori in base alla qualità dell’aria e alle esigenze di ventilazione, ottimizzando ulteriormente l’efficienza energetica.​

  • Isolamento e tenuta

Le unità di ventilazione a parete sono progettate per essere ermetiche e ben isolate. La riduzione delle perdite termiche attraverso le pareti contribuisce significativamente al risparmio energetico complessivo dell’edificio​.

VMC a parete vs tradizionale: cosa è meglio

Quando si confrontano la ventilazione meccanica controllata (VMC) tradizionale con quella a parete, emergono alcune differenze significative.

La VMC tradizionale, che include sistemi centralizzati e canalizzati, offre vantaggi che la ventilazione a parete, pur essendo pratica, non può eguagliare.

Innanzitutto, i sistemi VMC tradizionali garantiscono un ricambio d’aria omogeneo in tutto l’edificio, assicurando che ogni ambiente riceva una quantità adeguata di aria fresca, indipendentemente dalla sua posizione. Questo è particolarmente importante in abitazioni o edifici con più stanze, dove è necessario mantenere un controllo uniforme della qualità dell’aria e dell’umidità.

Inoltre, la VMC tradizionale è spesso più efficiente in termini di recupero del calore grazie alla sua capacità di gestire grandi volumi d’aria e di sfruttare tecnologie avanzate di scambio termico. Questo si traduce in un maggiore risparmio energetico a lungo termine, soprattutto in edifici di grandi dimensioni. La distribuzione centralizzata del sistema consente anche una manutenzione più facile e concentrata, riducendo i costi operativi nel tempo.

Infine, dal punto di vista estetico, la VMC tradizionale offre soluzioni completamente invisibili all’interno dell’edificio, poiché tutti i componenti sono nascosti nei controsoffitti o nelle pareti, mantenendo l’integrità visiva degli interni. La VMC a parete, invece, comporta l’installazione di unità visibili, che possono influire sull’estetica degli ambienti.

In sintesi, mentre la VMC a parete può rappresentare una soluzione comoda e non invasiva per interventi di retrofit o in spazi limitati, la VMC tradizionale rimane la scelta preferibile per chi cerca efficienza, prestazioni superiori e un sistema integrato a lungo termine.

Le soluzioni da incasso di VMC Italia

VMC Italia offre una gamma di soluzioni di ventilazione a parete adatte a diverse esigenze, dalle unità compatte per singole stanze ai sistemi più complessi per edifici interi. Le nostre soluzioni da incasso sono progettate per garantire il massimo risparmio energetico e il miglioramento della qualità dell’aria, con installazioni semplici e non invasive, ideali anche per edifici esistenti​.

La VMC rappresenta un investimento intelligente per migliorare la qualità dell’aria interna e ottenere significativi risparmi energetici. Siamo pronti a darti una risposta efficace e affidabile, supportata da un’esperienza pluriennale e da un impegno costante nella ricerca di tecnologie all’avanguardia, con un impatto positivo sul benessere degli occupanti e sui costi operativi dell’edificio.

Scopri la gamma completa di soluzioni di ventilazione meccanica controllata e Contattaci per un preventivo gratuito!

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Mantenere un’aria di qualità all’interno degli ambienti è una priorità fondamentale. Tuttavia, l’apertura delle finestre o la ventilazione naturale spesso non sono sufficienti per garantire livelli accettabili di comfort dell’aria e per mantenere un adeguato livello di umidità all’interno degli ambienti. Anzi a volte peggiorano la situazione igronometrica.

È qui che entra in gioco la Ventilazione Meccanica Controllata (VMC), sistema progettato per garantire un adeguato ricambio d’aria e un minimo spreco energetico. Un sistema di ventilazione meccanica controllata offre un approccio moderno ed efficace al trattamento dell’aria all’interno degli spazi domestici.


Se solitamente un sistema di vmc tradizionale con recupero di calore è sufficiente a garantire un adeguato comfort anche in termini di umidità relativa, se sono presenti impianti con raffrescamento a pavimento, diventano invece indispensabili

le unità di vmc con deumidificazione integrata.
Con i sistemi con raffrescamento a pavimento si hanno indubbi vantaggi in termini di risparmio energetico, livelli di comfort e silenziosità bisogna però tenere conto della formazione di vapore acqueo in ambiente che potrebbe portare a fenomeni di condensa superficiale, ovvero quando l’aria calda e umida dell’ambiente incontra superfici fredde.
Per questo motivo ad un impianto di raffrescamento a pavimento è necessario abbinare anche un impianto di vmc con deumidificazione dell’aria che immetta in ambiente aria con un basso valore di umidità che vada a miscelarsi con l’aria più umida presenta nei locali garantendo alti livelli di comfort .

Ventilazione e umidità: cosa sapere

La ventilazione è un elemento cruciale per garantire il comfort termico negli spazi interni, poiché la qualità dell’aria influisce direttamente sul nostro benessere.

Un’adeguata ventilazione all’interno degli ambienti previene e risolve problemi di muffa e condensa, assicurando un ambiente sano e sempre fresco. Proteggere la salute respiratoria è essenziale: una costante ventilazione e il corretto ricambio d’aria rappresentano la soluzione.

La permanenza prolungata dell’aria in ambienti chiusi può causare la stagnazione dell’aria e l’accumulo di polvere e tutti gli agenti inquinanti. Un aumento dell’umidità relativa comporta un incremento del cosiddetto Punto di Rugiada, la temperatura alla quale il vapore si condensa. Questo fenomeno può favorire la formazione di muffa e batteri, soprattutto in ambienti isolati e non ventilati.

Il ricambio d’aria emerge quindi come una strategia preventiva essenziale contro la propagazione di virus, offrendo numerosi vantaggi per la salute umana e migliorando la qualità degli ambienti in cui viviamo e lavoriamo quotidianamente. Investire in sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) rappresenta una scelta prudente per preservare la salute. Con il suo sistema di ventilazione controllato, la VMC sostituisce l’aria interna con aria fresca dall’esterno, contribuendo a rimuovere particelle virali e a mantenere parametri ideali di umidità per ostacolare la sopravvivenza dei virus nell’ambiente, riducendo così il rischio di trasmissione.

Perché è importante mantenere il giusto livello di umidità

Molto spesso, nell’analisi del comfort domestico, si dà maggior peso alla temperatura, rispetto all’umidità presente nell’ambiente. Trovare il giusto equilibrio di umidità è cruciale per garantire un ambiente domestico sano e confortevole. Per un semplice motivo: la qualità dell’aria all’interno delle nostre case influenza notevolmente la nostra salute.

Un adeguato ricambio d’aria riduce le concentrazioni dannose di anidride carbonica, muffe e batteri, rilasciate da arredi, detergenti o materiali di costruzione. Isolare termicamente degli edifici è un’azione sempre più frequente e questo causa una riduzione del naturale ricambio d’aria. Temperature basse sulla superficie delle pareti, causate da isolamento insufficiente o assente e/o da oggetti come armadi posizionati contro le pareti esterne o intorno alle finestre possono favorire la formazione di condensa. Si crea così umidità, che può promuovere la crescita di muffe e batteri, creando un ambiente favorevole per la loro proliferazione.

A una temperatura di circa 20°C – 22°C, mantenere un’umidità relativa tra il 40% e il 60% è essenziale per prevenire danni alla nostra salute e alla casa. Un ambiente troppo secco può causare irritazioni e aumentare il rischio di infiammazioni e allergie a causa dell’aridità delle mucose respiratorie. Se l’umidità scende al di sotto di questa soglia, possono verificarsi problemi come danni agli intonaci, ai pavimenti e agli arredi in legno, insieme a un aumento dell’elettricità statica e disagi fisici come secchezza della pelle, degli occhi e dei capelli, nonché irritazioni alla gola e tosse secca, che possono compromettere la qualità del sonno e aumentare il russare. Al contrario, se l’umidità supera il 70%, possono sorgere altri problemi come disidratazione, affaticamento, crampi muscolari, formazione di muffa (soprattutto nei bagni) e peggioramento dei disturbi respiratori.

Ventilazione meccanica controllata con deumidificatore: i vantaggi e campi di utilizzo

Come anticipato all’inizio se un impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC) svolge un ruolo fondamentale per un costante ricambio dell’aria e nel mantenere una buona qualità dell’aria interna, migliorando, il comfort ambientale e il benessere degli occupanti, l ‘uso di una VMC con deumidificazione diventa indispensabile per evitare la formazione di condensa sulle superfici radianti fredde.

Questi impianti necessitano di unità di deumidificazione che possono distinguersi sostanzialmente in tre tipologie:

  • stand alone, ovvero i deumidificatori che non necessitano dell’ausilio di acqua esterna perché integrato al proprio interno il circuito frigo. L’aria immessa avviene a una temperatura maggiore rispetto quella ambiente.
  • isotermici, unità che possono essere collegate al circuito idraulico dell’impianto e che immettono aura “neutra” ovvero alla stessa temperatura dell’ambiente nel quale vengono installati
  • con integrazione, apparecchi che necessitano obbligatoriamente del collegamento al circuito idraulico avendo al proprio interno uno scambiatore ad acqua che consente una certa integrazione in ambiente di aria fredda o calda che nelle mezze stagioni può essere sufficiente a coprire i carichi termici dell’ambiente senza l’utilizzo del circuito radiante a pavimento.

Un sistema di vmc quindi non solo migliora la qualità dell’aria interna, filtrando efficacemente pollini e polveri sottili, ma contribuisce anche a mantenere livelli di umidità ottimali, garantendo così il corretto funzionamento degli impianti e il comfort degli abitanti.
Per maggiori informazioni non esitate a contattarci.

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5 casi in cui dovresti installare un impianto VMC https://www.vmcitalia.it/2024/07/22/5-casi-in-cui-dovresti-installare-un-impianto-vmc/ https://www.vmcitalia.it/2024/07/22/5-casi-in-cui-dovresti-installare-un-impianto-vmc/#respond Mon, 22 Jul 2024 08:01:00 +0000 https://www.vmcitalia.it/?p=9344 La Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) è una tecnologia che sta rapidamente guadagnando popolarità, sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni. In un mondo sempre più orientato ad elevare la qualità della vita e attento all’impatto ambientale, l’installazione di un sistema di VMC risponde con un’unica soluzione ai diversi bisogni: mantenere gli edifici ben isolati garantendone […]

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La Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) è una tecnologia che sta rapidamente guadagnando popolarità, sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni.

In un mondo sempre più orientato ad elevare la qualità della vita e attento all’impatto ambientale, l’installazione di un sistema di VMC risponde con un’unica soluzione ai diversi bisogni: mantenere gli edifici ben isolati garantendone la salubrità e il comfort abitativo; migliorare la qualità dell’aria che respiriamo – non solo per le abitazioni private, ma anche per ambienti ad alta frequentazione come uffici, scuole e strutture sanitarie -; ridurre il consumo energetico degli edifici.

Ma quando è davvero indispensabile installare un impianto VMC?

In questo articolo esploreremo 5 situazioni specifiche in cui l’installazione di un impianto di VMC può davvero fare la differenza, grazie alla sua capacità di offrire soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita negli ambienti chiusi. Questi casi includono situazioni comuni come ristrutturazioni energetiche, problemi di muffa e umidità, la necessità di ridurre l’esposizione ai rumori e agli inquinanti esterni. Scopriamo insieme perché un impianto VMC può rappresentare un investimento strategico e vantaggioso per la tua casa o il tuo luogo di lavoro.

1) Se hai appena ristrutturato o fatto il cappotto termico

Quando si decide di ristrutturare un’abitazione o di installare un cappotto termico, l’obiettivo principale è quello di migliorare l’efficienza energetica. Tuttavia, un effetto collaterale spesso trascurato di questi interventi è la drastica riduzione della ventilazione naturale. Il miglioramento dell’isolamento, se da un lato riduce i consumi energetici, dall’altro può portare a problemi di umidità, formazione di muffa e scarsa qualità dell’aria che respiriamo. Insomma, se da una parte la casa è più isolata, dall’altra sorge il problema del ricambio d’aria che può causare diversi problemi di salute e non solo.

In un edificio ben isolato, l’umidità generata dalla respirazione, dalla cottura dei cibi e da altre attività quotidiane tende ad accumularsi. La VMC interviene in questi contesti come una soluzione ottimale, garantendo un ricambio d’aria costante e riducendo, se non eliminando del tutto, la formazione di muffa e condensa.

Se hai recentemente ristrutturato la tua casa o fatto un intervento di isolamento a cappotto, un sistema di VMC è altamente raccomandato: ti permette di mantenere fresca e salubre l’aria interna, evitando danni strutturali e rischi per la salute e ottimizzando i benefici del cappotto termico, altrimenti poco percepiti.

2) Se abiti in una zona trafficata o rumorosa

Vivere in una zona trafficata o vicino a fonti di rumore esterno può essere una sfida, soprattutto quando si tratta di mantenere un ambiente interno confortevole e salubre. In questi contesti,

aprire le finestre per ventilare casa significa anche far entrare rumori, polveri sottili e altri inquinanti, compromettendo la qualità dell’aria interna e l’isolamento acustico.

L’installazione di un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata offre una soluzione efficace a questo problema. Con un impianto VMC, magari integrato con una tecnologia di sanificazione come la ionizzazione bipolare e la filtrazione elettrostatica, l’aria interna viene costantemente ricambiata, filtrata dalle polveri sottili e purificata senza la necessità di aprire le finestre. Questo significa che puoi godere di un ambiente domestico tranquillo e ben ventilato, riducendo al minimo l’esposizione a rumori esterni e inquinanti atmosferici.

3) Quando hai periodici problemi di muffa e umidità

Ti si presentano frequentemente problemi di muffa e umidità? Questo è un chiaro segnale che la ventilazione in casa è insufficiente. La muffa si forma principalmente in ambienti umidi, dove l’aria stantia e il ristagno dell’umidità creano le condizioni ideali per la proliferazione di funghi e batteri.

L’installazione di un sistema VMC rappresenta una soluzione efficace per combattere questi problemi alla radice. La VMC assicura un ricambio d’aria costante e controllato, riducendo i livelli di umidità e prevenendo così la formazione di muffa. Questo sistema è particolarmente utile in ambienti come bagni, cucine e seminterrati, dove l’umidità tende ad accumularsi maggiormente.

Un impianto VMC non solo elimina l’umidità in eccesso, ma contribuisce anche a mantenere l’aria interna fresca e pulita. Se combatti continuamente contro muffa e umidità, l’installazione di un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata è una soluzione definitiva per proteggere la tua casa e la tua salute, migliorando il comfort abitativo.

4) Se gestisci un ufficio, una casa di riposo o una scuola

In ambienti come uffici, case di riposo o scuole, garantire una buona qualità dell’aria è fondamentale per il benessere e la salute di chi li frequenta. Questi luoghi sono spesso affollati e caratterizzati da un ricambio d’aria insufficiente, che porta all’accumulo di anidride carbonica, umidità e agenti inquinanti.

Un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata offre una soluzione pratica ed efficace per mantenere un ambiente salubre:

Negli uffici, un ricambio d’aria costante e filtrato aiuta a mantenere i dipendenti più concentrati, migliorando il rendimento e aumentando il benessere sul luogo di lavoro
Nelle scuole, una migliore qualità dell’aria ha un impatto diretto sul benessere e sull’apprendimento degli studenti, limitando inoltre l’incidenza di malattie respiratorie e allergiche e le influenze.
Nelle case di riposo, che ospitano persone particolarmente vulnerabili come gli anziani, la VMC non solo migliora la qualità dell’aria, ma riduce anche la trasmissione di patogeni aerei, garantendo un ambiente più sicuro per gli ospiti e il personale

Per tutti questi contesti VMC Italia ha progettato una serie di prodotti dedicati, che permettono di risolvere i problemi sopracitati in maniera semplice.

Inoltre, i sistemi VMC possono anche contribuire a mantenere la temperatura interna costante e ottimale, riducendo i costi di riscaldamento e raffreddamento degli edifici.

Se gestisci un ufficio, una scuola o una casa di riposo, l’installazione di un sistema di VMC può migliorare significativamente la qualità dell’ambiente, aumentando il benessere di dipendenti, studenti o ospiti e riducendo al contempo i costi energetici.

Se miri a ridurre i consumi e a risparmiare in bolletta

Uno dei vantaggi principali della VMC è sicuramente il risparmio energetico. Il sistema consente di ridurre significativamente la quantità di energia necessaria per mantenere una temperatura interna confortevole, sia durante i mesi invernali che in estate. In inverno, infatti, il recuperatore di calore consente di trattenere fino al 90% del calore presente nell’aria espulsa, trasferendolo all’aria fresca in ingresso. Questo significa che l’impianto di riscaldamento dovrà lavorare molto meno per mantenere una temperatura confortevole all’interno dell’edificio, riducendo notevolmente i consumi energetici e, di conseguenza, le bollette.

Leggi anche: VMC con climatizzazione integrata: le soluzioni e i vantaggi

Quindi, se il tuo obiettivo è contenere i costi in bolletta e ridurre i consumi energetici, un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata rappresenta un investimento intelligente che coniuga efficienza energetica, comfort e sostenibilità.

Scopri come un sistema VMC può migliorare la qualità della tua vita e quella dei tuoi spazi, offrendoti vantaggi sia in termini di comfort che di risparmio.

Contattaci per una consulenza gratuita! Siamo a tua disposizione per fornirti tutte le informazioni necessarie e guidarti nella scelta della soluzione più adatta alle tue esigenze.

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VMC con climatizzazione integrata: le soluzioni e i vantaggi https://www.vmcitalia.it/2024/06/18/vmc-con-climatizzazione-integrata-le-soluzioni-e-i-vantaggi/ https://www.vmcitalia.it/2024/06/18/vmc-con-climatizzazione-integrata-le-soluzioni-e-i-vantaggi/#respond Tue, 18 Jun 2024 10:55:00 +0000 https://www.vmcitalia.it/?p=9324 Nel panorama delle soluzioni per il comfort abitativo, Comfort One, la combinazione di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) con i sistemi di climatizzazione integrata rappresenta una rivoluzione. Un unico impianto che garantisce sia il ricambio d’aria che la regolazione termica degli ambienti offre numerosi benefici, semplificando la gestione e ottimizzando le prestazioni. In questo articolo esploreremo […]

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Nel panorama delle soluzioni per il comfort abitativo, Comfort One, la combinazione di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) con i sistemi di climatizzazione integrata rappresenta una rivoluzione.

Un unico impianto che garantisce sia il ricambio d’aria che la regolazione termica degli ambienti offre numerosi benefici, semplificando la gestione e ottimizzando le prestazioni. In questo articolo esploreremo le differenze tra VMC e climatizzazione, i vantaggi di un sistema integrato e come si confrontano con altre tecnologie di riscaldamento e raffrescamento.

Le differenze tra la climatizzazione e la VMC

La climatizzazione e la Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) sono due concetti distinti ma complementari nel campo della gestione del comfort ambientale.

La climatizzazione riguarda il controllo della temperatura e dell’umidità all’interno di un ambiente, includendo sia il riscaldamento che il raffrescamento. La VMC, invece, si concentra sul ricambio d’aria, garantendo un ambiente salubre attraverso l’estrazione dell’aria viziata e l’immissione di aria fresca dall’esterno.

La climatizzazione permette di mantenere una temperatura costante e confortevole durante tutto l’anno. I sistemi di climatizzazione possono essere suddivisi in diverse categorie:

  • Condizionatori d’aria: dispositivi che raffrescano l’aria durante i mesi estivi e possono includere anche funzioni di riscaldamento per i mesi invernali.
  • Pompe di calore: sistemi che trasferiscono calore da un ambiente a un altro, utilizzati sia per il riscaldamento che per il raffrescamento.
  • Sistemi centralizzati: soluzioni che distribuiscono aria climatizzata attraverso condotti, utilizzati spesso in edifici commerciali e residenziali di grandi dimensioni.

La VMC, d’altra parte, concentrandosi sul ricambio d’aria, è fondamentale per mantenere alta la qualità dell’aria interna. Un’aria interna salubre e respirabile è fondamentale soprattutto negli edifici moderni, progettati per essere ben isolati e sigillati in virtù dell’efficienza energetica.

La VMC può essere suddivisa in:

  • VMC a flusso singolo: sistemi che estraggono l’aria viziata e introducono aria fresca attraverso aperture controllate.
  • VMC a doppio flusso: sistemi che estraggono e immettono aria simultaneamente, spesso dotati di scambiatori di calore per recuperare energia termica dall’aria estratta.

Le differenze principali tra climatizzazione si possono quindi riassumere in 4 punti:

  • Funzione primaria: la climatizzazione regola la temperatura e l’umidità, mentre la VMC si occupa del ricambio e della qualità dell’aria.

  • Approccio al comfort: la climatizzazione fornisce comfort termico, mantenendo una temperatura costante. La VMC assicura un ambiente salubre, eliminando l’aria viziata e introducendo aria fresca.

  • Efficienza energetica: i sistemi di climatizzazione possono essere energivori, soprattutto se utilizzati in modo intensivo. La VMC, specialmente quella a doppio flusso con recupero di calore, può migliorare l’efficienza energetica complessiva dell’edificio.

  • Salubrità dell’ambiente: La VMC migliora significativamente la qualità dell’aria interna, riducendo la concentrazione di agenti inquinanti e allergeni. La climatizzazione, se non combinata con una buona ventilazione, può al contrario mettere in circolo aria stagnante e potenzialmente inquinata.

Condizionamento e ricambio d’aria in un’unica soluzione? Si può: Comfort One.

VMC e climatizzazione in un unico sistema offre il meglio di entrambi i mondi.

Il climatizzatore con funzione ricambio aria consente di risolvere in un’unica soluzione due necessità fondamentali: mantenere una temperatura interna ideale e ottimizzare la qualità dell’aria. Il risultato è un ambiente domestico non solo termicamente confortevole, ma anche più sano, grazie alla riduzione degli agenti inquinanti interni.

L’adozione di un impianto di climatizzazione con VMC rappresenta una soluzione innovativa per chi cerca il massimo del comfort abitativo e dell’efficienza energetica. Ecco i numerosi vantaggi del sistema Comfort One:

  • Un solo impianto, un solo referente: semplificazione nella gestione e manutenzione dell’intero sistema
  • Controllo migliore della temperatura indoor, grazie alla trasmissione del caldo e/o freddo tramite l’aria (al contrario il pavimento radiante presenta una maggiore inerzia termica)
  • Gestione intelligente e controllo ottimizzato di ogni singola zona della casa
  • Installazione nel controsoffitto in cartongesso, che facilita le future attività di ispezione e manutenzione rispetto ai sistemi a pavimento
  • Riduzione delle fasi di lavorazione e maggiore velocità di installazione
  • Migliore qualità dell’aria, grazie anche al possibile utilizzo di accessori per la sanificazione e la filtrazione, a garanzia di un comfort superiore
  • Silenziosità e continua modulazione dei motori senza variazioni improvvise di velocità
  • Gestione e controllo da remoto sia per l’installatore che per l’utilizzatore finale: per garantire un uso corretto dell’impianto e un controllo efficace del suo funzionamento
  • Manutenzione meno costosa rispetto alla gestione di due impianti separati

Raffrescamento con impianto ad aria vs raffrescamento a pavimento

Quando si confronta il raffrescamento tramite aria con i sistemi di raffrescamento a pavimento, emergono delle differenze chiave, che possono influenzare la scelta dell’impianto in base alle esigenze specifiche degli utenti.

La climatizzazione in estate, attraverso la distribuzione dell’aria fredda, offre diversi vantaggi per il raffrescamento degli ambienti. Innanzitutto, permette un controllo più immediato ed efficace della temperatura interna: il raffrescamento avviene rapidamente grazie alla circolazione dell’aria fresca in tutte le stanze, garantendo un comfort uniforme. A differenza dei sistemi a pavimento, la climatizzazione ad aria non soffre di inerzia termica: le variazioni di temperatura desiderate vengono raggiunte più velocemente e senza ritardi.

Un altro vantaggio significativo di un impianto ad aria è la semplicità di installazione. Questo sistema si monta nel controsoffitto, eliminando la necessità di massetti e riducendo così i tempi e i costi di installazione. Questo aspetto garantisce inoltre una manutenzione molto più semplice e accessibile, in quanto gli interventi possono essere eseguiti senza disturbare l’integrità strutturale dei pavimenti.

Di contro, installare un sistema di raffrescamento a pavimento è un processo più impegnativo, che richiede la posa di tubazioni sotto il pavimento e la realizzazione di massetti, comportando tempi e costi maggiori, sia di installazione che di manutenzione. Questo può rappresentare un limite in progetti con tempistiche strette o budget limitati.

La VMC con raffrescamento, oltre a questi vantaggi, offre ricambio dell’aria,flessibilità, rapidità di risposta e facilità di manutenzione, rendendola una scelta ideale per chi cerca un sistema efficiente e facile da gestire. Ecco perché l’integrazione di un sistema VMC con funzionalità di raffrescamento può rappresentare una soluzione ottimale per chi desidera combinare il controllo rapido della temperatura con la qualità dell’aria, offrendo un comfort abitativo superiore.

Riscaldamento: Impianto ad aria vs sistemi a radianti (pavimento riscaldato)

Il riscaldamento ad aria, rispetto ai sistemi radianti a pavimento, offre una serie di vantaggi che ne fanno una scelta intelligente per molti contesti abitativi.

L’impianto ad ariacon VMC in inverno fornisce una maggiore flessibilità e un controllo più preciso della temperatura. Questo sistema, oltre a ricambiare l’aria, utilizza l’aria per distribuire il calore in tutta la casa garantendo una risposta termica più rapida e uniforme. Quando si desidera aumentare la temperatura, l’unità può farlo quasi istantaneamente, senza il ritardo che caratterizza i sistemi radianti a pavimento. I sistemi radianti, infatti, sfruttano la distribuzione del calore attraverso il pavimento, che richiede un certo tempo per riscaldarsi e raggiungere la temperatura desiderata.

Un altro punto a favore dell’impianto ad aria è la facilità di ispezione e manutenzione. Essendo installato nel controsoffitto, il sistema è facilmente accessibile per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Questo rappresenta un grande vantaggio rispetto ai sistemi radianti a pavimento, dove i tubi di riscaldamento sono installati sotto il pavimento, rendendo qualsiasi intervento manutentivo più complesso e invasivo. In caso di problemi, la manutenzione di un sistema radiante può richiedere la rimozione di porzioni di pavimento, con conseguenti disagi e costi aggiuntivi.

Inoltre, l’impianto ad aria proposto da VMC italia ha la possibilità di termostatare le singole zone consentendo una gestione intelligente e ottimizzata del riscaldamento in ogni singola zona della casa. Questo significa che è possibile regolare la temperatura di diverse stanze in modo indipendente, aumentando il comfort e l’efficienza energetica. I sistemi radianti a pavimento, invece, offrono meno flessibilità in questo senso, poiché la regolazione della temperatura è spesso meno precisa e richiede tempi più lunghi per adattarsi alle variazioni.

Dal punto di vista dell’installazione, i sistemi ad aria presenta un ulteriore vantaggio: l’assenza di massetti. Nei sistemi radianti a pavimento, i tubi devono essere posizionati all’interno di un massetto di cemento, che richiede tempo per essere posato, asciugato e fare le prove di shock termico. Questo non solo prolunga i tempi di installazione, ma aumenta anche i costi e la complessità del processo. L’impianto ad aria, installata nel controsoffitto, elimina questa necessità, rendendo l’installazione più rapida, semplice ed economica.

La VMC con climatizzazione integrata rappresenta una soluzione innovativa e vantaggiosa, perché più pratica, efficiente e meno invasiva rispetto ai sistemi a pavimento.
Un unico sistema, una sola unità per climatizzare e ricambiare l’aria, una sola manutenzione, un solo interlocutore, un solo comfort: Comfort One.

Vuoi saperne di più? Contattaci per scoprire come possiamo migliorare il tuo comfort abitativo e semplificare la gestione e la manutenzione degli impianti.

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Eliminare la muffa dalle pareti definitivamente? Sì, con la VMC https://www.vmcitalia.it/2024/05/16/eliminare-la-muffa-dalle-pareti-definitivamente-si-con-la-vmc/ https://www.vmcitalia.it/2024/05/16/eliminare-la-muffa-dalle-pareti-definitivamente-si-con-la-vmc/#respond Thu, 16 May 2024 13:57:23 +0000 https://www.vmcitalia.it/?p=8781 La muffa sulle pareti è un problema comune in molte abitazioni, specialmente in quelle con scarsa ventilazione.  La presenza della muffa in casa non è solo un difetto estetico che rovina le superfici domestiche, ma rappresenta anche una seria minaccia per la salute, dal momento che può essere causa di problemi respiratori e reazioni allergiche. […]

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La muffa sulle pareti è un problema comune in molte abitazioni, specialmente in quelle con scarsa ventilazione

La presenza della muffa in casa non è solo un difetto estetico che rovina le superfici domestiche, ma rappresenta anche una seria minaccia per la salute, dal momento che può essere causa di problemi respiratori e reazioni allergiche.

Nell’ambiente domestico, la muffa può proliferare rapidamente e, una volta insediata, è difficile da eliminare con metodi convenzionali. Questo articolo esplora in dettaglio le cause alla radice della formazione della muffa, illustra perché le soluzioni tradizionali spesso si rivelano inefficaci e spiega i vantaggi della Ventilazione Meccanica Controllata (VMC), quale strategia innovativa e definitiva per combattere questo problema. 

Scopri come proteggere la tua casa dalla muffa e migliorare la qualità dell’aria interna, garantendo un ambiente più sano e sicuro per tutta la famiglia.

Perché si forma sempre la muffa sui muri? 

La formazione di muffa sui muri è un fenomeno comune e problematico. Le spore della muffa sono sempre presenti nell’aria ma, quando trovano un ambiente umido e caldo, iniziano a crescere e a diffondersi. 

La causa principale è quindi l’eccessiva umidità e la mancanza di un’adeguata ventilazione in casa, ma il fenomeno della muffa sui muri è aggravato da una combinazione di molteplici fattori, tra cui anche la presenza di infiltrazioni d’acqua e la condensazione

Per comprendere meglio, analizziamo in dettaglio i diversi fattori che contribuiscono alla formazione della muffa:

  1. Umidità elevata. La muffa prospera in ambienti umidi. Ecco perché il fenomeno è più diffuso in ambienti come bagni, cucine o lavanderia, dove l’acqua viene utilizzata frequentemente. 
  1. Infiltrazioni di acqua. Anche le infiltrazioni di acqua sono una causa frequente di muffa, proprio perché contribuiscono significativamente all’umidità interna. 
    Le perdite da tetti, finestre o tubature possono permettere all’acqua di entrare nelle strutture murarie, favorendo la formazione di muffa.
  1. Cattiva ventilazione. Se l’aria all’interno di un ambiente non circola adeguatamente, l’umidità tende ad accumularsi, creando un habitat ideale per la muffa.
    Questo è particolarmente vero in assenza di una corretta aerazione, ad esempio in luoghi come cantine o soffitte.
  1. Condensazione. Frequentemente, la muffa si forma a causa della condensazione. Questo fenomeno si verifica quando il vapore acqueo nell’aria calda si trasforma in liquido a contatto con superfici più fredde, come pareti, finestre e specchi.
  1. Ponte termico. I ponti termici sono aree dell’edificio dove si verifica una maggiore dispersione termica. Questo può causare la condensazione dell’umidità su superfici fredde durante i mesi più freddi, fornendo la condensa necessaria per la crescita della muffa.
  1. Mancata asciugatura. Superfici che rimangono umide per periodi prolungati, a causa di scarsa asciugatura, sono suscettibili alla formazione di muffa. Questo è particolarmente evidente in seguito ad incidenti come allagamenti o il rapido scioglimento di grandi accumuli di neve. 
  1. Materiali porosi. Materiali come legno, carta da parati o certi tipi di intonaco possono assorbire più facilmente l’umidità e trattenere le spore della muffa, facilitando la loro crescita e diffusione.

La comprensione di queste cause è fondamentale per implementare le misure preventive corrette e scegliere le soluzioni più efficaci per mantenere gli ambienti privi di muffa, come la Ventilazione Meccanica Controllata (VMC).

Perché i rimedi tradizionali non risolvono il problema? 

I rimedi tradizionali contro la muffa sui muri, come i deumidificatori portatili o l’uso di vernici antimuffa, spesso forniscono solo una soluzione temporanea. Questi metodi possono ridurre l’umidità o coprire la muffa esistente, ma non affrontano la radice del problema, ovvero la mancanza di un flusso d’aria adeguato che rimuova l’umidità in eccesso dall’ambiente. Senza eliminare l’umidità, la muffa troverà sempre un modo per ritornare.

Vediamo nel dettaglio come eliminare la muffa dai muri con i rimedi tradizionali e perché spesso questi rimedi risultano poco efficaci:

  • Trattamento superficiale. Molti metodi tradizionali si concentrano solo sulla rimozione della muffa visibile e sul ripristino delle aree danneggiate dall’acqua. Questi approcci non affrontano le cause profonde della crescita della muffa, come le fonti di umidità nascoste o le spore radicate, il che può portare a una recidiva del problema.
  • Controllo inadeguato dell’umidità. Abbiamo visto come la muffa prosperi in ambienti umidi. I metodi tradizionali potrebbero non affrontare adeguatamente le questioni di fondo, come infiltrazioni, perdite o alti livelli di umidità dell’ambiente. Se la causa principale dell’umidità non viene risolta, la muffa può tornare rapidamente, anche dopo una pulizia approfondita e la rimozione della crescita visibile​.
  • Ridotta portata della rimozione. Spesso la rimozione tradizionale si concentra solo sull’area colpita, senza considerare la qualità dell’aria interna complessiva o il potenziale di crescita della muffa nascosta in altre parti dell’edificio. Questo approccio ristretto può trascurare problemi più ampi, lasciando parti dell’edificio ancora esposte al rischio di muffa.
  • Rischio di contaminazione incrociata. Durante il processo di rimozione della muffa, le spore possono diventare aeree e diffondersi in altre parti dell’edificio. I metodi tradizionali potrebbero non includere sempre misure di contenimento complete, portando alla contaminazione incrociata e alla diffusione della muffa in aree precedentemente non colpite​.
  • Eccessiva dipendenza dai prodotti chimici. Molti metodi tradizionali si affidano pesantemente a fungicidi chimici e biocidi. Sebbene possano essere momentaneamente efficaci nell’uccidere la muffa, non ne impediscono la crescita futura. Inoltre, cosa da non sottovalutare, possono presentare rischi per la salute degli occupanti, specialmente se non utilizzati correttamente​.
  • Limiti dei metodi fai-da-te. Esistono poi diversi rimedi casalinghi che implicano l’uso di prodotti per la pulizia domestica come la candeggina, l’aceto o il bicarbonato di sodio. Sebbene questi prodotti possano ridurre i segni visibili di muffa, spesso non riescono a raggiungere la radice del problema, poiché la muffa può penetrare profondamente nei materiali porosi come il cartongesso e il legno, rendendo quasi impossibile eliminarla con trattamenti a livello superficiale. Inoltre, questi metodi non uccidono efficacemente le spore microscopiche di muffa, che possono diventare rapidamente aeree e diffondersi​ in altre zone della casa.

Per affrontare queste limitazioni, è essenziale considerare approcci più completi e professionali, che possono offrire soluzioni più durature contro la muffa.

Ventilazione meccanica: la soluzione definitiva al problema muffa 

La VMC rappresenta una soluzione efficace e definitiva al problema della muffa. I sistemi VMC sono progettati per rinnovare l’aria all’interno degli edifici, garantendo un flusso costante di aria fresca e l’espulsione di quella vecchia e umida. Questo sistema previene la formazione di condensa e mantiene sotto controllo l’umidità interna, in modo da non favorire la crescita di muffa. 

La VMC funziona introducendo aria fresca esterna, filtrandola e distribuendola uniformemente in tutta la casa. Allo stesso tempo, l’aria viziata e umida viene espulsa all’esterno. Questo continuo scambio d’aria mantiene l’ambiente interno asciutto e ben ventilato, riducendo drasticamente le condizioni che permettono alla muffa di svilupparsi.

I vantaggi di un sistema VMC nella lotta contro la muffa sono molteplici. Anzitutto la VMC riduce l’umidità interna, che è la causa principale della formazione di muffa. Mantenendo l’umidità sotto controllo, la probabilità che la muffa possa formarsi si abbassa significativamente.

Oltre a prevenire la muffa, la Ventilazione Meccanica Controllata migliora la qualità dell’aria all’interno degli ambienti, rimuovendo inquinanti, allergeni e particelle dannose, beneficiando così la salute respiratoria degli abitanti.

Controllando l’umidità in maniera costante e duratura, la VMC aiuta anche a prevenire i danni strutturali a lungo termine causati dall’umidità eccessiva, come il deterioramento di intonaco, legno e altri materiali da costruzione.

Infine, molti sistemi di VMC sono dotati di recuperatori di calore, per ridurre la perdita di calore attraverso il processo di ventilazione e migliorare in questo modo l’efficienza energetica dell’edificio.

In ambienti invece particolarmente umidi dove anche la sola ventilazione meccanica non è sufficiente, si possono utilizzare deumidificatori (come i nostri DEUR) o unità di deumidificazione più ricambio dell’aria (come le unità LET C) che trattano l’aria e possono efficacemente abbattere l’umidità.

I sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata sono davvero indispensabili, non solo perché combattono efficacemente la muffa, ma anche perché offrono anche numerosi altri vantaggi per il comfort e la salute.
Per massimizzare l’efficacia del sistema VMC nella prevenzione della muffa, è però essenziale una corretta installazione e soprattutto manutenzione. È importante che il sistema sia dimensionato correttamente per il volume dell’edificio e installato da professionisti qualificati.

Consigli generici per prevenire la muffa sulle pareti

Per prevenire efficacemente la formazione di muffa sulle pareti, è utile adottare alcune buone pratiche quotidiane e intervenire tempestivamente in caso di problemi di umidità. 

Anzitutto è fondamentale fare attenzione all’aerazione della casa, assicurandosi che ogni ambiente sia adeguatamente ventilato. Se non ti sei ancora dotato di un sistema di ventilazione meccanica controllata, cerca di aprire regolarmente le finestre, per permettere un ricambio d’aria efficace.

È importante anche controllare e migliorare l’isolamento di finestre, porte e pareti per evitare perdite di calore e formazione di condensa, terreno fertile per la muffa. 

Mantieni le superfici sempre ben asciutte e pulite, per evitare la formazione delle spore di muffa, soprattutto sulle aree dove si forma condensa, ad esempio intorno alle finestre e nei bagni. 

Inoltre, è necessario intervenire prontamente in caso di perdite d’acqua da tubi, tetti o attorno alle finestre per evitare accumuli di umidità. Quando è necessario ridipingere, considera l’uso di pitture resistenti alla muffa per aree a rischio come bagni e cucine. 

Seguire le giuste misure preventive e implementare un sistema VMC può aiutarti a risolvere il problema della muffa in modo definitivo, migliorando estetica, salute e comfort del tuo ambiente domestico.

Se vuoi conoscere nel dettaglio le soluzioni di Ventilazione Meccanica Controllata più adatte al tuo caso specifico, contattaci e prenota una consulenza senza impegno!

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Recuperatore di calore: guida alla scelta giusta per la tua casa https://www.vmcitalia.it/2024/04/18/recuperatore-di-calore-guida-alla-scelta-giusta-per-la-tua-casa/ https://www.vmcitalia.it/2024/04/18/recuperatore-di-calore-guida-alla-scelta-giusta-per-la-tua-casa/#respond Thu, 18 Apr 2024 13:46:18 +0000 https://www.vmcitalia.it/?p=8705 Quando si parla di efficienza energetica, comfort abitativo e qualità dell’aria interna, il recuperatore di calore si rivela una soluzione innovativa e intelligente. Immagina una casa dove l’aria è sempre fresca e purificata, dove ogni soffio di vento invernale non è sinonimo di spifferi gelidi e ogni ondata di calore estivo non comporta un uso […]

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Quando si parla di efficienza energetica, comfort abitativo e qualità dell’aria interna, il recuperatore di calore si rivela una soluzione innovativa e intelligente.

Immagina una casa dove l’aria è sempre fresca e purificata, dove ogni soffio di vento invernale non è sinonimo di spifferi gelidi e ogni ondata di calore estivo non comporta un uso eccessivo del condizionamento. Questo è quello che ti può offrire il recuperatore di calore.

In questo articolo esploriamo come i dispositivi di ventilazione a recupero di calore non siano solamente alleati del tuo benessere ma anche custodi del tuo portafoglio e dell’ambiente. Iniziamo con individuare le funzionalità di base, per conoscere come funziona un recuperatore di calore – svelando come può migliorare la qualità dell’aria interna, garantendo un ambiente vivibile e salutare -. Esamineremo poi Fine modulole diverse tipologie disponibili sul mercato e i criteri essenziali da valutare per fare una scelta informata per la tua casa.

Cosa fa un recuperatore di calore

Un recuperatore di calore, noto anche come unità di Ventilazione Meccanica Controllata con recupero di calore, è un sistema che svolge un ruolo fondamentale nell’efficienza energetica e nel comfort di una casa. Si tratta di un prodotto che permette il rinnovo continuo dell’aria interna, recuperando il calore dall’aria viziata che viene espulsa e trasferendolo all’aria pulita in ingresso. Questo processo di scambio termico avviene attraverso uno scambiatore di calore, che permette di trasferire calore dall’aria interna in uscita (viziata e calda) all’aria esterna in entrata (pulita e fredda), senza mescolare fisicamente i due flussi d’aria.

Un recuperatore di calore assolve a diverse funzioni importanti, sia per il benessere abitativo, che per l’efficienza energetica e l’impatto ambientale complessivo dell’edificio.

La funzione primaria del recuperatore di calore è – come dice la parola stessa – quella del recupero termico. Il sistema può recuperare una notevole quantità di energia termica che altrimenti andrebbe persa, oltre il 90% del calore dall’aria di scarico.

La diretta conseguenza è una riduzione dei costi energetici degli impianti di riscaldamento e raffreddamento. Dato che un sistema di VMC con recupero di calore pre-riscalda o pre-raffredda l’aria in entrata, questo significa un minor impiego di energia per portare l’aria a una temperatura confortevole, risultando in un significativo risparmio sui costi energetici​.

Un’altra primaria funzione è la costante ventilazione dell’ambiente interno. Questo flusso continuo di aria fresca è particolarmente importante nelle case moderne ben isolate e coibentate, dove la qualità dell’aria potrebbe altrimenti essere compromessa a causa del limitato ricambio d’aria naturale.

Il recuperatore di calore migliora la qualità dell’aria interna e la salute respiratoria anche grazie alla filtrazione. Prima che l’aria esterna entri in circolazione all’interno dell’edificio, passa attraverso filtri che rimuovono potenziali inquinanti come polline, batteri, fumo e spore di muffa.

A queste importanti funzionalità, si aggiungono i vantaggi dal punto di vista ambientale, come la compatibilità con gli standard energetici più elevati e la riduzione dell’impronta carbonica dell’edificio, supportando gli sforzi verso costruzioni più sostenibili ed ecologiche.

Oltre all’efficienza energetica, bisogna ricordare anche l’efficienza operativa: riducendo il carico di lavoro sugli impianti di riscaldamento e raffreddamento, il recuperatore di calore diminuisce l’usura e l’obsolescenza di questi sistemi, contribuendo a un loro funzionamento più efficiente e prolungato nel tempo.


Le tipologie di recuperatori di calore

Nel mondo della ventilazione meccanica controllata, esistono diverse tipologie di recuperatori di calore: quelli che operano principalmente sul recupero del calore sensibile e quelli che possono recuperare sia il calore sensibile sia quello latente, ossia l’umidità. Ciascuna tipologia è adatta a specifiche esigenze abitative e climatiche:

Recuperatori di calore a flusso Incrociato (Crossflow): in questi dispositivi, i flussi d’aria in ingresso e uscita si incrociano attraverso una serie di piastre, permettendo lo scambio di calore senza mescolare le due correnti. Sono generalmente più economici e facili da mantenere, adatti per abitazioni di piccole e medie dimensioni e hanno una efficienza media intorno al 50-60%

Recuperatori di calore a flusso controcorrente (Counterflow): presentano un’efficienza superiore rispetto ai sistemi a flusso incrociato. Qui, i flussi d’aria viaggiano in direzioni opposte attraverso canali stretti, massimizzando lo scambio termico. Ideali anche per climi particolarmente freddi o per edifici che richiedono un’alta efficienza energetica. L’efficienza è particolarmente alta, supera il 90%

Scambiatori entalpici: hanno lo scopo recuperare calore e umidità dall’aria esausta e trasferirli all’aria fresca in ingresso.

Oltre al calore, lo scambiatore entalpico è in grado di recuperare anche parte dell’umidità presente nell’aria esausta. Questo è particolarmente utile in inverno, quando l’aria interna tende ad essere secca, oppure in estate quando l’umidità eccessiva può creare discomfort. Ha costi più elevati e necessita di regolare pulizia.

In termini di rendimento sensibile, questo scambiatore è leggermente meno efficiente rispetto gli altri scambiatori.

Cosa tenere in considerazione nella scelta di un recuperatore di calore

Ogni sistema di recupero di calore ha i propri vantaggi e limitazioni in termini di efficienza, capacità di gestione dell’umidità, facilità di manutenzione e costi. La tipologia di recuperatore di calore può essere scelto in base alle specifiche condizioni climatiche e ai requisiti della zona in cui verrà installato.

Per esempio, un edificio in una regione con inverni freddi (es. Austria e Svizzera) potrebbe capitare che l’aria interna all’abitazione tenda a seccarsi troppo, in questo caso allora, l’utilizzo di un recuperatore entalpico permette di recuperare l’energia sensibile e latente dall’aria e trasferire parte dell’umidità all’aria in ingresso.

Di seguito, alcuni aspetti utili da considerare:

  • Efficienza termica: il primo fattore da considerare è l’efficienza termica dell’unità, ovvero la percentuale di calore che è in grado di recuperare dall’aria espulsa. Più alta è l’efficienza, maggiori saranno i risparmi energetici.
  • Controllo dell’umidità: in alcune zone climatiche, il controllo dell’umidità è cruciale quanto il recupero di calore. È quindi importante valutare se sia necessario un sistema con capacità di recupero entalpico, che gestisce sia il calore che l’umidità.
  • Silenziosità: un aspetto spesso sottovalutato è il livello di rumore del sistema. Assicurati di scegliere un modello silenzioso, specialmente se sarà installato vicino a zone living o camere da letto.
  • Filtrazione dell’aria: controlla il tipo e la qualità dei filtri offerti dal sistema. Alcuni recuperatori sono dotati di filtri ad alata efficienza o simili, capaci di trattenere particelle molto piccole, migliorando così significativamente la qualità dell’aria interna.
  • Manutenzione: è essenziale considerare la facilità di manutenzione e la frequenza con cui i filtri devono essere puliti o sostituiti. Un sistema con accesso facilitato ai componenti ridurrà i tempi e i costi di manutenzione.
  • Consumo energetico: oltre all’efficienza del recupero di calore, considera anche il consumo energetico dell’unità stessa. Un modello energicamente efficiente abbatterà i costi operativi a lungo termine.
  • Capacità e dimensione: la dimensione del recuperatore di calore deve corrispondere al volume dell’aria da trattare nell’ambiente. Un’unità sottodimensionata non sarà efficace, mentre una sovradimensionata potrebbe comportare sprechi energetici.
  • Certificazioni e standard: devono rispettare gli standard di settore e che possiedano certificazioni riconosciute.
  • Costo: considera il costo iniziale del sistema rispetto al ritorno sull’investimento stimato. Sistemi più costosi possono giustificare il loro prezzo attraverso maggiori risparmi energetici nel tempo.
  • Integrazione con l’impianto esistente: infine, valuta la compatibilità del recuperatore con il sistema di riscaldamento e raffreddamento esistente. Alcuni modelli sono progettati per integrarsi meglio con determinati tipi di impianti.

La scelta del recuperatore di calore giusto dipende da un’attenta valutazione di tutti questi fattori e dalle esigenze specifiche e può essere meglio determinata consultando un professionista esperto in ventilazione meccanica controllata.

Ricordiamo inoltre che, per una qualità dell’aria interna ottimale e per una migliore efficienza energetica, è cruciale una corretta installazione del sistema di recupero di calore (es. le alette al proprio interno hanno un verso di posa) insieme ad una regolare manutenzione, pulizia e sostituzione dei filtri​.

Noi come VmcItalia abbiamo scelto di utilizzare come standard i recuperatori in controflusso, recuperatori con la massima efficienza termica, durata dei materiali e con maggiore versatilità. Su richiesta, le nostre unità possono essere munite anche di recuperatore entalpico.

Contattaci e richiedi una consulenza personalizzata per scegliere la soluzione ideale per te: https://www.vmcitalia.it/contatti/

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C’è ma non si vede: cosa sapere sull’inquinamento domestico https://www.vmcitalia.it/2024/03/14/ce-ma-non-si-vede-cosa-sapere-sullinquinamento-domestico/ https://www.vmcitalia.it/2024/03/14/ce-ma-non-si-vede-cosa-sapere-sullinquinamento-domestico/#respond Thu, 14 Mar 2024 14:30:16 +0000 https://www.vmcitalia.it/?p=8562 L’aria che respiriamo nelle nostre case non è pulita come immaginiamo. Secondo studi recenti, l’inquinamento indoor può essere fino a 5 volte superiore rispetto all’inquinamento atmosferico esterno, trasformando gli spazi in cui viviamo in potenziali fonti di rischio per la nostra salute. Da sostanze chimiche nocive emesse dai materiali di costruzione e dagli arredi, fino […]

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L’aria che respiriamo nelle nostre case non è pulita come immaginiamo. Secondo studi recenti, l’inquinamento indoor può essere fino a 5 volte superiore rispetto all’inquinamento atmosferico esterno, trasformando gli spazi in cui viviamo in potenziali fonti di rischio per la nostra salute. Da sostanze chimiche nocive emesse dai materiali di costruzione e dagli arredi, fino agli acari della polvere, muffe e batteri: l’inquinamento domestico è un nemico invisibile ma estremamente reale.

La consapevolezza crescente intorno a questo problema sta guidando famiglie, professionisti e aziende verso soluzioni innovative e sostenibili per garantire un’aria più pulita e salubre all’interno delle abitazioni. Tra queste, gli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) rappresentano una delle risposte più efficaci, offrendo un sistema intelligente per rinnovare l’aria interna, eliminare inquinanti e migliorare significativamente la qualità della vita domestica.

Che cosa si intende per inquinamento indoor

L’inquinamento indoor si riferisce alla presenza di contaminanti nell’aria di ambienti chiusi che non sono tipicamente presenti all’esterno. Questi contaminanti includono agenti fisici, chimici e biologici che possono alterare le normali condizioni di salubrità dell’aria negli spazi in cui viviamo, come le nostre case, uffici, scuole e mezzi di trasporto. Si tratta di una problematica rilevante per la salute pubblica, poiché la quasi totalità della popolazione trascorre la maggior parte del proprio tempo al chiuso, dove l’aria può essere anche 10-20 volte più inquinata rispetto a quella esterna​​​​. 

Benché sia un argomento spesso trascurato, in realtà l’inquinamento interno è un realtà complessa e silenziosa, generata da una varietà di fonti, alcune delle quali sorprendentemente vicine a noi. Prodotti per la pulizia, mobili, apparecchi elettronici, materiali da costruzione e persino le nostre attività quotidiane, come cucinare o stirare, possono contribuire al rilascio di sostanze inquinanti nell’aria che respiriamo.

Le conseguenze sulla salute possono variare da irritazioni oculari e respiratorie a effetti più gravi come asma, allergie o, nella peggiore delle ipotesi, malattie cardiovascolari e respiratorie croniche. In questo contesto, diventa fondamentale adottare strategie efficaci per minimizzare l’esposizione a questi inquinanti, soprattutto nelle abitazioni dove trascorriamo la maggior parte del nostro tempo.

Monitorare la qualità dell’aria con una strumentazione adeguata può aiutare a identificare e minimizzare la presenza di inquinanti, contribuendo così a creare ambienti interni più salubri​ e sicuri.


Quali sono le fonti di inquinamento dell’ambiente domestico

Le cause di inquinamento domestico che compromettono la qualità dell’aria negli ambienti domestici sono numerose e diversificate. 

Il principale impulso all’inquinamento indoor è rappresentato, paradossalmente, proprio dai materiali da costruzione e dalle tecniche di isolamento. La crisi energetica globale ha spinto verso un design edilizio più efficiente dal punto di vista termico e dell’isolamento acustico degli edifici, ma ha portato ad un peggioramento della qualità dell’aria.

Gli ambienti ben sigillati però, sebbene energeticamente più efficienti, possono accumulare inquinanti a causa della ridotta ventilazione e della minore circolazione dell’aria. 

Ci sono poi gli inquinanti biologici: microrganismi come virus, batteri, muffe, acari della polvere e allergeni di animali domestici contribuiscono all’inquinamento biologico degli spazi chiusi.

Dobbiamo poi fare i conti anche con le principali attività che compiamo ogni giorno all’interno della casa, come cucinare o accendere il riscaldamento. Apparecchi da combustione come stufe, caldaie e camini, se non sono adeguatamente ventilati, possono emettere monossido di carbonio e altri gas residui nocivi.

Anche la pulizia degli ambienti è un fattore inquinante, perché spesso comporta l’utilizzo di prodotti chimici come spray, detergenti e detersivi. Queste sostanze, anche quando di per sé innocue, a determinate concentrazioni o temperature possono reagire ed evaporare nell’aria liberando sostanze nocive che ai nostri occhi passano del tutto inosservate.

Tra i vari tipi di inquinamento ci sono anche i lavori di manutenzione della casa, che prevedono colle, vernici, solventi e materiali isolanti: tutti prodotti di uso comune che hanno un impatto sull’aria che respiriamo, perché possono rilasciare sostanze tossiche, come la formaldeide e altri Composti Organici Volatili (VOC).

In aggiunta, gli impianti di condizionamento, ampiamente diffusi, possono diventare fonti di inquinamento biologico se non adeguatamente mantenuti, favorendo la crescita di muffe e altri agenti patogeni.

Infine, se vogliamo rimuovere il fumo di tabacco – che rappresenta uno dei maggiori agenti inquinanti – o altri odori in casa tramite profumi, candele o incensi, dobbiamo fare attenzione alle sostanze contenute che possono essere rilasciate nell’aria. Importante, anche in questo caso, controllare la ventilazione dell’ambiente e assicurarsi di areare correttamente i luoghi chiusi.


Come migliorare l’aria degli ambienti domestici.

Ridurre l’inquinamento indoor e migliorare la qualità dell’aria è possibile soprattutto grazie all’adozione di tecnologie. Gli impianti di ventilazione meccanica controllata emergono come soluzione tecnologica di punta, capaci di garantire il ricambio d’aria necessario per mantenere l’ambiente domestico salubre. Questi sistemi, infatti, non solo rimuovono efficacemente gli agenti inquinanti, ma possono regolare anche umidità e temperature, contribuendo a creare un clima interno ideale.


Se il ricambio dell’aria rappresenta la soluzione più efficiente, dobbiamo anche assicurarci che l’aria esterna di rinnovo immessa sia il più possibile pulita, ovvero priva di polveri sottili e sostanze batteriche.
Per ottenere questo VmcItalia propone come accessori integrativi alle sue unità di ventilazione, il filtro elettrostatico Elettrofil, in grado di filtrare  più del 98% dei PM 10 e PM2,5 presenti nell’aria e il sanificatore Ionbipol, ionizzatore bipolare in grado di neutralizzare sia batteri che virus, in maniera pulita e certificata.

L’inquinamento domestico è una sfida complessa, ma attraverso la combinazione di tecnologie innovative, come gli impianti di VMC, e pratiche quotidiane attente, possiamo trasformare le nostre case in ambienti più salubri.
Respirare un’aria più pulita deve diventare un impegno e un obiettivo comune, perché l’aria che respiriamo migliora la qualità della vita, per noi e per le generazioni future. 

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Come migliorare la classe energetica della casa? Tre soluzioni pratiche https://www.vmcitalia.it/2024/02/13/come-migliorare-la-classe-energetica-della-casa-tre-soluzioni-pratiche/ https://www.vmcitalia.it/2024/02/13/come-migliorare-la-classe-energetica-della-casa-tre-soluzioni-pratiche/#respond Tue, 13 Feb 2024 14:26:49 +0000 https://www.vmcitalia.it/?p=8533 La ricerca di soluzioni pratiche per migliorare la classe energetica della propria abitazione è un passo significativo verso la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e – perché no – il risparmio economico. La ristrutturazione degli ambienti e degli impianti di casa rappresenta un investimento inizialmente impegnativo, ma le ricadute positive in termini di bolletta energetica annuale […]

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La ricerca di soluzioni pratiche per migliorare la classe energetica della propria abitazione è un passo significativo verso la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e – perché no – il risparmio economico.

La ristrutturazione degli ambienti e degli impianti di casa rappresenta un investimento inizialmente impegnativo, ma le ricadute positive in termini di bolletta energetica annuale e rivalutazione dell’immobile nel tempo rendono tale impegno strategicamente vantaggioso.

La classe energetica di un edificio, valutazione chiave per l’efficienza, non solo riflette il consumo energetico e l’impatto ambientale, ma può anche influire significativamente sul valore dell’immobile sul mercato. In questo contesto, garantire condizioni di comfort negli spazi abitati diventa un obiettivo centrale per i progettisti, che devono affrontare diverse variabili, tra cui il contesto climatico, la tipologia d’intervento, la destinazione d’uso e le restrizioni normative. 
In questo articolo, esploreremo tre soluzioni pratiche per migliorare la classe energetica di casa tua, fornendo suggerimenti utili per chiunque desideri ottimizzare l’efficienza del proprio immobile.

 Le soluzioni per migliorare l’efficienza energetica

Efficienza energetica è un concetto semplice che si riferisce alla capacità di un sistema fisico di sfruttare l’energia che gli viene fornita per soddisfare le proprie esigenze in modo ottimale. 

Migliorare la classe energetica di un edificio porta numerosi vantaggi, tra cui: 

  • Riduzione dei consumi: l’ottimizzazione dell’efficienza energetica si traduce in una diminuzione dei consumi e una riduzione dell’impatto ambientale.
  • Risparmio direttamente in bolletta
  • Miglior comfort: una casa ben isolata con un adeguato impianto di ventilazione e progettata correttamente offre un ambiente interno più confortevole, con temperature più stabili e condizioni ideali per il benessere dei suoi abitanti.
  • Aumento del valore economico dell’immobile: gli edifici con elevate prestazioni energetiche tendono ad avere un valore di mercato superiore. L’efficienza energetica è un investimento a lungo termine. 

L’approccio ideale è concepire l’edificio come una scatola ben isolata, dove il comfort interno non è influenzato dalle condizioni esterne. Questa prospettiva mira a ridurre le dispersioni termiche attraverso l’involucro edilizio, minimizzando le perdite di calore in inverno e l’ingresso di calore in estate. Progettare un edificio conforme ai requisiti di trasmittanza termica significa garantire una maggiore efficienza e un conseguente risparmio economico. Le strutture che presentano una bassissima trasmittanza termica sono distintive per la loro capacità di offrire un isolamento termico elevato.

Ma esistono soluzioni mirate a migliorare l’efficienza energetica degli edifici già esistenti, adatte a tutti i contesti: condomini, imprese, pubbliche amministrazioni, enti no profit e assistenziali.

Queste sono:

  1. isolamento termico
  2. sostituzione di serramenti e infissi
  3. installazione di tecnologie innovative e indispensabili- come un impianto di ventilazione controllata meccanica

Tutti questi sono interventi finalizzati a ridurre i costi energetici e migliorare comfort e benessere. Senza dimenticare la tutela dell’ambiente! 
L’imperativo è evitare lo spreco di energia. Più efficienza energetica, più risparmio energetico: grazie all’abilità di impiegare la minor energia possibile, si possono ottenere i risultati desiderati (di portafoglio e non solo), incrementando il rendimento generale dell’edificio. Investire nell’efficienza energetica può richiedere un budget significativo, ma esistono diverse opzioni di finanziamento disponibili. Esistono incentivi fiscali per progetti di miglioramento energetico e programmi di finanziamento agevolato.

Isolamento termico dei muri

L’isolamento termico riveste un ruolo cruciale nell’ottimizzazione delle prestazioni energetiche degli edifici. I muri ben isolati agiscono come una barriera contro le perdite di calore invernali e il surriscaldamento estivo. Si tratta di un insieme di tecniche e materiali progettati per ridurre al minimo le dispersioni di calore e garantire un ambiente interno confortevole ed energeticamente efficiente. Tra i materiali isolanti più comuni troviamo la lana di vetro, la fibra di cellulosa e i pannelli isolanti a base di polistirolo.

La coibentazione coinvolge il posizionamento di una superficie isolante sulle pareti esterne, e talvolta interne, dell’edificio. Se questo strato isolante è posto all’esterno dei muri, si parla di un vero e proprio cappotto termico che protegge la casa dalle variazioni di temperatura esterna. Ma non solo: l’isolante può essere integrato durante la costruzione, inserito nelle cavità o come strato intermedio del muro. Altre opzioni includono il posizionamento come contro-parete o controsoffitto. Queste soluzioni sono tutte mirate a prevenire dispersioni di calore e garantire un isolamento termico ottimale. 

L’isolamento termico non solo contribuisce a mantenere una temperatura interna confortevole, ma svolge un ruolo cruciale nella riduzione della dipendenza da sistemi di riscaldamento e raffreddamento. Assicura una temperatura adeguata ed elimina gli sprechi dovuti ai ponti termici, che altro non sono che i punti più freddi in una casa.

Il risparmio energetico a casa trova nell’isolamento termico un protagonista centrale. Questi interventi permettono all’abitazione di trattenere il calore per periodi prolungati, contribuendo al risparmio in bolletta e alla riduzione dell’impatto ambientale.

Sostituzione vetri e infissi

Altra strategia chiave per ottimizzare l’efficienza energetica di un’abitazione è la sostituzione di infissi e vetri. La sostituzione di vetri e infissi emerge come una soluzione strategica per ridurre la dispersione termica. Le finestre con vetri basso emissivi, e in particolare quelle a doppio o triplo strato, forniscono un eccellente isolamento termico, contribuendo a mantenere una temperatura interna costante. Gli infissi moderni, realizzati con materiali avanzati come l’alluminio termoisolante o il PVC, aggiungono ulteriori benefici riducendo le perdite di calore complessive.

L’adozione di materiali innovativi, come alluminio o PVC, porta significativi vantaggi nel miglioramento dell’isolamento termico rispetto ai tradizionali serramenti in legno. Questo intervento, che può essere eseguito in modo relativamente rapido e con costi contenuti, consente di ottenere un immediato potenziamento energetico.

La sostituzione dei vetri è la soluzione ideale per chi desidera migliorare l’isolamento senza cambiare completamente gli infissi, preservando così l’aspetto estetico della casa. L’utilizzo di un vetro doppio (o triplo o quadruplo) costituisce un’ulteriore evoluzione nella gestione termica degli ambienti. Questa tecnologia è progettata per essere adattata anche a infissi più datati, offrendo una flessibilità che rende l’opzione accessibile a tutti, grazie alla presenza sul mercato di varie fasce di prezzo tra cui scegliere.
Oltre a migliorare l’efficienza energetica, la sostituzione di infissi e vetri apporta un valore estetico alla casa. Conferiscono un aspetto moderno e un’ulteriore sensazione di comfort: tutto ciò contribuisce al benessere complessivo degli abitanti.

Ventilazione meccanica controllata

L’adozione di un impianto di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC), essendo indispensabile per evitare la formazione di muffe ed espellere gli inquinanti interni, si rivela anche un’opzione eccezionale per ottimizzare l’efficienza energetica di un ambiente domestico, con benefici tangibili. La VMC regola il flusso d’aria, eliminando l’umidità e mantenendo una qualità dell’aria ottimale, contribuendo così a creare un ambiente sano ed efficiente dal punto di vista dell’energia.

Uno degli aspetti più notevoli della VMC è sicuramente la sua capacità di recuperare calore dall’aria espulsa, sfruttando tecnologie avanzate. Il cuore della VMC è il recuperatore di calore, che gioca un ruolo cruciale nel prelevare l’aria esterna, filtrarla e recuperare il calore dall’aria espulsa, trasferendolo all’aria destinata all’ambiente interno. Questo processo, in inverno, consente di temperare l’aria fresca in ingresso, riducendo il carico termico necessario per il riscaldamento. 

Il continuo ricambio d’aria fornito dalla VMC elimina l’aria viziata senza ricorrere all’apertura delle finestre, evitando così perdite di calore o fresco. 

Questa soluzione non solo migliora l’efficienza energetica ma, contribuendo a una migliore classe energetica, aumenta anche il valore commerciale alla casa.

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Come la VMC riduce la circolazione dei virus e il rischio contagio https://www.vmcitalia.it/2024/01/23/vmc-prevenzione-virus/ https://www.vmcitalia.it/2024/01/23/vmc-prevenzione-virus/#respond Tue, 23 Jan 2024 15:04:19 +0000 https://www.vmcitalia.it/?p=8433 La sicurezza e la salute sono diventate priorità fondamentali nella società moderna, specialmente a seguito della pandemia globale da Covid-19 che ha colpito l’intero globo nel 2020 e considerando che secondo l’Organizzazione Mondiale Della Sanità, le malattie trasmissibili più diffuse al mondo sono le infezioni respiratorie. Oggi, un aspetto cruciale nell’affrontare il rischio di contagio […]

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La sicurezza e la salute sono diventate priorità fondamentali nella società moderna, specialmente a seguito della pandemia globale da Covid-19 che ha colpito l’intero globo nel 2020 e considerando che secondo l’Organizzazione Mondiale Della Sanità, le malattie trasmissibili più diffuse al mondo sono le infezioni respiratorie.

Oggi, un aspetto cruciale nell’affrontare il rischio di contagio è la gestione dell’aria che respiriamo nei luoghi chiusi: la Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) emerge come una soluzione efficace per ridurre la circolazione dei virus e mitigare il rischio di contagio. 

In questo articolo, capiremo perché la VMC si possa definire una soluzione chiave contro la diffusione di agenti patogeni, specialmente in quegli ambienti particolarmente esposti al rischio di contagio delle patologie virali, dove il ricambio d’aria risulta necessario, come per esempio le scuole.

Ricambio d’aria: la prima prevenzione contro i virus

Una persona respira mediamente 15.000 litri d’aria al giorno, esponendosi a una varietà di particelle e agenti nocivi. Perciò, la salvaguardia della salute respiratoria diventa essenziale ed è il ricambio d’aria a rappresentare una soluzione fondamentale per garantire un ambiente pulito e sano.

La qualità dell’aria è determinante per il benessere collettivo. La permanenza prolungata dell’aria in spazi chiusi può rendere l’ambiente stantio, accumulando polvere e altri agenti inquinanti e “aiutando” il diffondersi di virus e batteri.

Il ricambio d’aria è quindi una delle principali strategie preventive contro la diffusione di virus, offrendo numerosi benefici per la salute umana e migliorando la qualità degli ambienti che frequentiamo quotidianamente.

Un buon ricambio d’aria, infatti:

  • Svolge un ruolo cruciale nella limitazione della diffusione di particelle nocive, allergeni e agenti virali. Questa pratica contribuisce a mantenere un ambiente più sicuro, riducendo la probabilità di contagio da virus e batteri.
  • Contribuisce a prevenire disturbi dell’apparato respiratorio. Che sia a casa, a scuola o in ufficio, un buon ricambio d’aria negli ambienti chiusi garantisce una riduzione del rischio di asma o allergie particolarmente significativa. Questo è fondamentale in particolar modo per le persone sensibili a queste malattie, come bambini e anziani.

Come abbiamo visto, il ricambio d’aria non è solo una pratica salutare, ma si rivela essere la prima prevenzione contro la diffusione di virus e agenti patogeni. Spesso e volentieri, però, la maggior parte degli edifici non ha un adeguato sistema di ventilazione (naturale o meccanico), e questo può impedire l’ingresso di aria fresca e l’eliminazione dell’aria viziata. Implementare efficaci sistemi di ventilazione meccanica, come la VMC, non solo migliora la qualità dell’aria ma costituisce un passo cruciale per la creazione di ambienti sicuri e salubri per tutti. Grazie alla sua tecnologia avanzata, la VMC garantisce un ricambio costante ed efficace, riducendo la carica virale presente nell’aria.

Vmcitalia oltra i normali filtri meccanici presenti nelle sue macchine, propone anche la sua gamma di filtri elettrostatici Elettrofil in grado di eliminare anche le polveri fini i PM 10 e 2,5 principali vettori di virus come il SARS-CoV-2 come pubblica un studio Italiano nell’Environmental Research and Public Health Journal.

Inoltre con suoi dispositivi  per la sanificazione Ionbipol che utilizzano la tecnologia pulita della ionizzazione bipolare,è possibile inattivare le molecole dei batteri.

Come la ventilazione meccanica controllata riduce il rischio contagio

Oggi la prevenzione delle malattie infettive assume un ruolo di primaria importanza. Grazie al suo efficiente ricambio d’aria e alla sua capacità di gestire la direzione del flusso, la VMC si configura come una soluzione flessibile e indispensabile per creare ambienti sicuri, soprattutto all’interno di istituzioni educative come le scuole

Investire in sistemi di VMC rappresenta quindi una scelta prudente per preservare la salute e il benessere delle comunità in un mondo in continua evoluzione.
Il funzionamento della VMC si basa su un sistema di ventilazione controllato, che elimina e sostituisce l’aria interna con aria fresca proveniente dall’esterno. Questa costante circolazione dell’aria contribuisce in modo significativo a rimuovere le particelle virali presenti nell’ambiente interno. Inoltre, la VMC è progettata per mantenere specifici parametri di umidità e temperatura, creando un ambiente sfavorevole alla sopravvivenza dei virus nell’aria e riducendo così le possibilità di trasmissione di particelle virali tra le persone presenti nello stesso ambiente.

La Ventilazione Meccanica Controllata favorisce il comfort delle persone e la durabilità delle strutture, potenziando sia la qualità dell’aria che l’efficienza energetica degli edifici.

 I vantaggi della VMC per le scuole

Quando si parla di diffusione delle malattie virali come l’influenza o i virus gastrointestinali, le scuole sono luoghi critici. Per questo motivo, il primo pensiero deve essere garantire la sicurezza degli studenti e del personale

Uno studio condotto dalla Fondazione David Hume in collaborazione con la Regione Marche ha rivelato che gli impianti di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) installati in ambienti chiusi, con una massima portata di ricambio dell’aria (6 o più ricambi-ora), riducono oltre l’80% il rischio di infezione da Covid-19. L’indagine, svolta tra settembre 2021 e gennaio 2022, ha coinvolto 10.441 classi marchigiane, di cui 316 dotate di impianto VMC.

La VMC emerge da questo studio come l’unico approccio ingegneristico efficace per ridurre il rischio di contaminazione in ambienti chiusi.

Come abbiamo visto, la Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) fornisce una serie di benefici specifici. Contribuisce a migliorare la qualità dell’aria all’interno delle aule, creando un ambiente di apprendimento più salubre e confortevole. Ciò non solo riduce il rischio di diffusione di virus respiratori, ma può anche avere effetti positivi sulla salute complessiva degli studenti, potenziando la loro concentrazione e il benessere. Inoltre, la VMC aiuta a prevenire la diffusione di malattie infettive comuni nelle scuole, riducendo il numero di assenze causate da infezioni trasmissibili per via aerea. Questo si traduce in impatto positivo sulla frequenza scolastica, sul rendimento accademico e sul benessere degli studenti nel lungo periodo.

VMC Italia produce e installa impianti di ventilazione meccanica. Abbiamo una specifica linea di prodotti pensata appositamente per ambienti chiusi come scuole e uffici, la serie SCOLARIA, notevolmente silenziose, dotate di sonda di Co2 e monitorabili da remoto.

Contattaci se hai bisogno di maggiori informazioni. Iniziamo con un’analisi preliminare degli spazi, seguita da una consultazione per comprendere le esigenze e i requisiti di ciascun cliente. Successivamente, progettiamo una soluzione su misura per soddisfare tutte le necessità.

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Arieggiare casa contro umidità e muffa: ventilazione naturale o meccanica? https://www.vmcitalia.it/2023/12/12/arieggiare-casa-contro-umidita-e-muffa-ventilazione-naturale-o-meccanica/ https://www.vmcitalia.it/2023/12/12/arieggiare-casa-contro-umidita-e-muffa-ventilazione-naturale-o-meccanica/#respond Tue, 12 Dec 2023 13:23:07 +0000 https://www.vmcitalia.it/?p=8369 Il comfort di un ambiente chiuso può ricevere minacce. Una su tutte è rappresentata dalla muffa, specialmente durante la stagione fredda, quando la temperatura esterna scende e si accende il riscaldamento. La muffa si sviluppa in ambienti soggetti all’umidità e danneggia muri e soffitti, producendo anche un odore pungente e fastidioso. Questo fungo si propaga […]

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Il comfort di un ambiente chiuso può ricevere minacce. Una su tutte è rappresentata dalla muffa, specialmente durante la stagione fredda, quando la temperatura esterna scende e si accende il riscaldamento.

La muffa si sviluppa in ambienti soggetti all’umidità e danneggia muri e soffitti, producendo anche un odore pungente e fastidioso. Questo fungo si propaga e a lungo termine può arrecare diversi fastidi alla nostra salute, come allergie o irritazioni a carico di pelle, occhi e vie respiratorie.

L’areazione della casa

Per prevenire il problema della proliferazione della muffa in casa, è bene che gli ambienti chiusi vengano arieggiati. 

Come arieggiare casa? La ventilazione (o ricambio d’aria) può essere di due tipi:?

  • Naturale: l’aerazione regolare degli ambienti avviene aprendo porte, finestre o portefinestre. 
  • Meccanica: tramite la VMC, la quale, dotata di uno scambiatore d’aria per l’umidità e ventole, offre un ricambio continuo dell’aria negli ambienti interni con un basso consumo energetico grazie al recupero di calore.

La corretta gestione dell’aria è cruciale per prevenire la formazione di umidità e muffa. 

Come arieggiare casa nel modo corretto

La ventilazione è cruciale per il comfort termico negli ambienti chiusi, poiché la qualità dell’aria impatta direttamente sul benessere. Un’aerazione corretta previene e risolve problemi di muffa e condensa, garantendo un ambiente salubre e sempre fresco.

In Inverno

Durante la stagione invernale, è fondamentale adottare misure per prevenire la formazione di muffe e minimizzare gli sprechi energetici attraverso un’attenta aerazione. 

Come fare? Se non si riesce a ricambiare attraverso la ventilazione meccanica forzata e si vuole areare in maniera naturale, il consiglio è quello di aprire tutte (o quasi) le finestre contemporaneamente per massimo 5 minuti e più volte al giorno. In questo modo assicuriamo alla nostra casa un discreto ricambio d’aria e una parziale “deumidificazione” naturale senza compromettere troppo il calore delle pareti e del pavimento. Agendo in questo modo, si possono limitare gli sprechi energetici e impediamo il raffreddamento eccessivo dei ponti termici e si può tentare di arginare la formazione di condensa e muffe. Sicuramente i locali a cui dobbiamo prestare più attenzione sono il bagno e la cucina, perché è qui che viene prodotto più vapore acqueo. È quindi essenziale arieggiare gli ambienti della nostra casa quotidianamente, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, seguendo le corrette procedure per eliminare il vapore acqueo generato dalle attività quotidiane e dalla vita.

Un altro consiglio è quello di posizionare un igrometro nelle varie stanze. Si tratta dello strumento che misura l’umidità nell’aria e il suo utilizzo ci aiuta a comprendere le esigenze specifiche di aerazione in un determinato ambiente. 

In Estate

Per assicurare un adeguato ricambio d’aria negli ambienti in maniera naturale, è essenziale seguire procedure adeguate. Durante l’estate non sono necessarie particolari attenzioni, perché con le piacevoli condizioni climatiche stagionali è comune lasciare aperte porte e finestre per arieggiare la casa e/o l’ufficio. Il consiglio è quello di prestare sempre attenzione alla differenza di temperatura che c’è tra l’interno e l’esterno, specialmente nelle ore più calde. È meglio tenere le finestre chiuse e schermare i vetri per evitare l’ingresso diretto del sole e il conseguente riscaldamento dell’aria. 

Uno degli errori più comuni è mantenere un’aerazione costante. L’aria esterna, calda e umida, può trasportare vapore acqueo, che andrebbe ad aggiungersi a quello già presente all’interno. È pertanto consigliabile tenere le finestre chiuse e aprirle solo dopo il tramonto o nelle ore più fresche per favorire il ricambio d’aria e evitare fenomeni di condensa.
Per prevenire l’accumulo di calore durante i mesi più caldi, aprite tutte le finestre per circa 5 minuti sia al mattino che alla sera per permettere all’aria fresca di entrare, avere un discreto ricambio e ridurre il calore dovuto all’aria calda e ai raggi del sole. Per massimizzare il comfort estivo e prevenire l’ingresso di insetti, vi consigliamo di prendere in considerazione di installare le zanzariere alle finestre e/o portefinestre.

Ventilazione naturale o meccanica? Pro e contro

In un ambiente chiuso, il ricambio dell’aria è essenziale per contrastare umidità, muffa e condensa. 

VENTILAZIONE NATURALE. La ventilazione naturale è sicuramente un metodo valido per ottenere ricambi d’aria ed eliminare l’eccesso di calore dall’interno d’estate, anche se i vantaggi non sono paragonabili ad un sistema di aerazione forzata (soprattutto d’inverno quando il calore necessario rischia di disperdersi verso l’esterno e di conseguenza avere maggiori consumi). Come suggerisce il nome, questa tipologia di ventilazione sfrutta le forze naturali, come possono essere, ad esempio, i venti, e la galleggiabilità termica dovuta alle differenze di densità dell’aria interna ed esterna, che la guidano attraverso varie aperture. La distribuzione, dimensione e forma delle aperture giocano un ruolo fondamentale per assicurare un’efficace ventilazione. Le aperture dovrebbero essere idealmente posizionate sulle diverse facciate, considerando i modelli di vento, per garantire pressioni differenziate che migliorino la distribuzione del flusso d’aria. Questi flussi d’aria però, solo parzialmente controllabili, non vengono filtrati e possono portare all’ambiente indoor insetti, pollini ed eventuali sostanze nocive. Con l’apertura delle finestre inoltre il rumore esterno viene trasmesso all’interno della struttura dell’abitazione.


VENTILAZIONE MECCANICA. L’installazione di un sistema di ventilazione meccanica assicura un efficace ed ottimale ricambio d’aria negli ambienti interni, senza la necessità di aprire le finestre, promuovendo così il risparmio energetico che si traduce in risparmio economico, grazie a una riduzione dei costi delle bollette. La VMC (ventilazione meccanica controllata) migliora la qualità dell’aria interna, prevenendo la formazione di muffe e condensa e filtrando efficacemente polveri, batteri e agenti inquinanti. Infatti, la VMC può svolgere anche funzioni di climatizzazione, deumidificazione e sanificazione, riducendo di conseguenza il rischio di allergie e problemi respiratori. Eliminando la necessità di aprire le finestre, assicura anche un comfort acustico, riducendo al minimo i rumori esterni.

Muffa dopo il cappotto termico: perché?

Facciamo una precisazione: il cappotto termico porta numerosi vantaggi a livello di risparmio energetico ma può causare problemi di condensa e muffa quando non vengono utilizzati materiali adeguati e non viene ricambiata l’aria ambiente. 

L’isolamento termico infatti può favorire l’umidità interna e la formazione di muffe, specialmente in presenza di scarso ricambio d’aria che porta ad un ambiente non adeguatamente ventilato. 

La muffa in casa si crea quando convergono tre fattori:

  • Scarsa ventilazione: la ventilazione è importante per rimuovere l’umidità dall’aria. In assenza di ventilazione, l’umidità ha maggiori probabilità di condensarsi sulle superfici fredde, creando le condizioni ideali per la crescita della muffa.
  • Umidità: la muffa ha bisogno di umidità per crescere. Un tasso di umidità relativa superiore al 55% è considerato ideale per la sua proliferazione.
  • Ombra: la muffa predilige le aree buie e scarsamente illuminate.

La muffa può essere pericolosa per la salute umana. Può causare allergie, asma e altri problemi respiratori. Inoltre, può danneggiare le strutture dell’abitazione.

Per prevenire la formazione della muffa in casa, SE non si ha ancora installato un impianto di ventilazione forzata, è importante:

  • Mantenere un basso tasso di umidità relativa. Si possono utilizzare deumidificatori o aprire le finestre a intervalli regolari.
  • Riparare eventuali infiltrazioni d’acqua.
  • Eseguire regolarmente la manutenzione dell’abitazione.

In caso di muffa già presente, è importante rimuoverla il prima possibile per evitare che si diffonda. Per farlo, è possibile utilizzare prodotti specifici o rivolgersi a un professionista.

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